sabato 18 aprile 2020

Il Nobel Montagnier punta il dito contro il laboratorio di Wuhan

"La sequenza del virus Hiv è stata inserita nel genoma del coronavirus per tentare di produrre un vaccino". E' ciò che va a rafforzare l'ipotesi del virologo francese Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina nel 2008 per i suoi studi sull'Aids, secondo il quale Covid-19 "è stato manipolato e rilasciato accidentalmente da un laboratorio di Wuhan nell'ultimo trimestre del 2019". Lo scienziato torna sull'argomento all'indomani delle accuse del presidente Macron, seguite a quelle di Usa e Gran Bretagna contro il virus "cinese".

Negli ultimi anni la figura di Montagnier è diventata controversa all'interno della comunità scientifica. Al punto che 35 premi Nobel, nel 2012, ne hanno chiesto la rimozione da direttore di un importante istituto di ricerca in Camerun con una lettera scritta da Richard Roberts, biologo molecolare anch'egli premio Nobel, che si dimise in polemica dal consiglio scientifico. Nel documento si accusava Montagnier di aver abbracciato teorie lontane dalla scienza. Montagnier si è avvicinato anche alle teorie no-vax, sostenendo la discussa (e più volte smentita) correlazione con l’autismo.

Più nel dettaglio, ai microfoni del podcast francese specializzato in medicina e salute, Pourquoi Doctor, Montagnier spiega: "Con il mio collega, il biomatematico Jean-Claude Perez, abbiamo analizzato attentamente la descrizione del genoma di questo virus Rna e la verità scientifica emerge: la sequenza dell'Aids è stata inserita nel genoma del coronavirus per tentare di fare il vaccino".


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