martedì 30 marzo 2021

Le conclusioni dell’Oms sulle origini della pandemia


La trasmissione del coronavirus all’uomo ha avuto luogo, con ogni probabilità, attraverso un animale – non meglio identificato – che ha fatto da veicolo di contagio tra i pipistrelli e gli esseri umani. E’ quanto emerge dallo studio redatto dall’Organizzazione mondiale della Sanità e da esperti cinesi, anticipato da alcuni organi di stampa, i cui risultati saranno illustrati ufficialmente oggi. L’ipotesi di una fuga del virus da un laboratorio è considerata invece “estremamente improbabile”, mentre possibile ma non probabile è ancora considerata la trasmissione da alimenti congelati o refrigerati.

I risultati dello studio erano in gran parte previsti, ma hanno lasciato molte domande senza risposta, a cominciare dal tipo di animale che avrebbe veicolato il virus tra i pipistrelli e l’uomo. “Sebbene i virus correlati più vicini (al Covid) siano stati trovati nei pipistrelli, la distanza evolutiva tra questi virus dei pipistrelli e SARS-CoV-2 è stimata in diversi decenni, suggerendo un collegamento mancante”, si legge nel rapporto. “Il possibile ospite intermedio di SARS-CoV-2 rimane sfuggente”, si aggiunge.

Il rapporto è stato scritto da un team internazionale congiunto composto da 17 esperti cinesi e 17 esperti di altri paesi, l’Oms, il Global Outbreak Alert and Response Network (GOARN) e l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE).

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite (FAO) ha partecipato in qualità di osservatore.


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