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sabato 28 agosto 2021

Fincantieri: varata a Marghera 'Norvegian Prima'


"Norwegian Prima", prima di sei navi da crociera di nuova generazione della nuova classe Prima per Norwegian Cruise Line è stata varata presso lo stabilimento di Marghera. Ncl è parte di Norwegian Cruise Line Holdings Ltd., gruppo crocieristico statunitense fra i primi al mondo. 

Con circa 142.500 tonnellate di stazza lorda, quasi 300 metri di lunghezza e una capacità di ospitare 3.215 passeggeri, "Norwegian Prima" e le unità gemelle costituiranno la spina dorsale della flotta del futuro di Ncl. Le consegne sono previste tra il 2022 e il 2027. 

La classe si basa su un progetto di prototipo sviluppato da Fincantieri che valorizza le caratteristiche consolidate di libertà e flessibilità di Ncl con una configurazione di prodotto innovativa, in grado di arricchire ulteriormente l'esperienza offerta ai passeggeri.

Inoltre, particolare attenzione è stata posta all'efficienza energetica, con il duplice obiettivo di contenere i consumi in esercizio e minimizzare l'impatto ambientale, in linea con le più recenti normative in materia.




venerdì 30 luglio 2021

Unicredit tratta in esclusiva con il Mef per Mps


UniCredit e il ministero dell'Economia e delle Finanze, nella sua qualità di azionista di maggioranza di Banca Monte dei Paschi di Siena, hanno approvato i presupposti per una potenziale operazione avente ad oggetto le attività commerciali di Mps, attraverso la definizione di un perimetro selezionato e di adeguate misure di mitigazione del rischio. A tal fine, avvieranno interlocuzioni in esclusiva per verificare la fattibilità dell'operazione.

Tra i principali presupposti concordati con il Mef per verificare la fattibilità dell'operazione a livello patrimoniale ed economico c'è la neutralità della stessa rispetto alla posizione di capitale del Gruppo su base pro forma.

Inoltre un accrescimento significativo dell'utile per azione dopo aver considerato le possibili sinergie nette dell'operazione ed in ogni caso il mantenimento dei livelli attuali di utile per azione anche prima di tener conto delle possibili sinergie al 2023 Prevista anche l'esclusione di contenziosi straordinari non attinenti all'attività di ordinaria gestione bancaria e di tutti i relativi rischi legali, attuali o potenziali. Ed anche l'esclusione dei crediti deteriorati e l'adeguata copertura di eventuali ulteriori rischi di credito che siano identificati anche a seguito della due diligence attraverso modalità da definire. Infine l'accordo sulla gestione del personale in funzione del compendio inerente all'esercizio delle attività commerciali, al fine di assicurare un'integrazione agevole, rapida ed efficace del business nel gruppo. 

"E' presto per dire ora se il Governo sarà azionista di Unicredit". Lo ha affermato l'amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel spiegando che "dipenderà da quale sarà la struttura dell'oeprazione". "Abbiamo un obiettivo in mente e puntiamo a concludere la trattativa il più presto possibile", ha sottolineato aggiungendo che "il perimetro che possiamo acquisire lo si saprà in settembre. Al momento la neutralità sul capitale è un principio, prima dobbiamo andare alla due diligence e stabilire il perimetro da acquisire".

La presidente e l'amministratore delegato di Mps esprimono soddisfazione per la manifestazione di interesse di Unicredit di entrare in data room. E' quanto si apprende da fonti della banca senese riguardo alla posizione di Patrizia Greco e Guido Bastianini.




giovedì 8 luglio 2021

Pil, Gentiloni: "Per l'Italia livello di crescita pre-Covid nel 2022"


"Si prevede che l'Italia raggiungerà i livelli di crescita pre-crisi nel corso del 2022, mentre ci sono diversi altri Paesi che li raggiungeranno prima, nel corso del 2021". Lo ha dichiarato il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, che, durante la conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche aggiornate dell'Ue, ha ricordato che l'obiettivo sia quello della stabilità e non semplicemente un ritorno ai livelli pre-crisi. 

Dalle previsioni economiche della Commissione Ue emergono "dati positivi in generale e per l'Italia, con un tasso crescita del 5%. Sono cifre da boom economico". Il commissario ha però ribadito che non possiamo accontentarci di un rimbalzo "che ci riporti alla crescita molto striminzita degli ultimi anni", e quindi "dobbiamo utilizzare investimenti e riforme del Pnrr per avere una crescita stabile, duratura e sostenibile". 

"Il Pil dell'Italia è previsto in crescita del cinque per cento nel 2021 e del 4,2 per cento nel 2022. Le previsioni per il 2021 sono molto più elevate rispetto a quelle della scorsa primavera perché le attività economiche hanno reagito meglio del previsto" anche a seguito della "riduzione delle limitazioni alla attività delle aziende e alla mobilità, grazie ad investimenti pubblici e privati". 

"Tutte le economie della Ue raggiungeranno o supereranno i loro livelli pre-pandemia al più tardi entro il terzo trimestre 2022, e molti già alla fine di quest'anno" ha precisato, sottolineando come la stima della Commissione Ue per il Pil della Ue nel 2021 "è la più alta revisione in oltre dieci anni". Ma anche se il Pil della Ue e della zona euro torneranno ai livelli pre-crisi già a fine anno, "restano sotto i livelli attesi prima della pandemia".



domenica 6 giugno 2021

G7: accordo sulla tassazione globale. Draghi: 'Un passo storico'


Svolta "storica" sulla strada d'una maggiore equità globale nella tassazione delle grandi aziende, destinata nelle intenzioni a far pagare di più in primis chi si è arricchito ulteriormente nei mesi della pandemia (ossia i colossi del web) e a garantire risorse a Paesi e governi alle prese con l'esigenza di continuare a usare la leva dell'intervento pubblico per sostenere la ripresa post-Covid. 

E' il risultato chiave della riunione dei ministri finanziari del G7 chiusasi a Londra sotto presidenza britannica: riunione a cui l'Italia ha partecipato con Daniele Franco (esordiente in veste ministeriale), gli Usa con l'ex presidente della Fed e nuova segretaria al Tesoro dell'amministrazione Biden, Janet Yellen, e nelle cui conclusioni è stata rimarcata la volontà di insistere nella strategia di politiche economiche "espansive" per tutto il tempo che sarà necessario a uscire dalla crisi, sia pure con l'impegno a vigilare su deficit e a rimettere in sesto i conti pubblici una volta superata la recessione.

L'intesa anti-elusione infatti per ora impegna i 7 Grandi, in attesa di essere discussa nella sede del G20 a presidenza italiana nell'ambito del vertice di luglio a Venezia allargato alla presenza di altri attori cruciali del mondo, come Cina e Russia. Ma rappresenta fin d'ora un passo in avanti potenzialmente nodale: "un passo storico verso una maggiore equità fiscale", come ha definito l'intesa il presidente del Consiglio Mario Draghi e tutt'altro che scontato in seno allo stesso G7 ancora fino a "tre mesi fa", ha notato Paolo Gentiloni, presente in rappresentanza di Bruxelles come commissario Ue, che ha riconosciuto l'importanza "del cambiamento dell'amministrazione americana" e del "ruolo personale svolto da Janet Yellen" per il raggiungimento di questo traguardo "formidabile".



martedì 1 giugno 2021

Ciliegie, a Milano a 15 euro al chilo e in Puglia le buttano


Nei negozi di frutta milanesi vendute a 15 euro al chilo (ma c’è anche chi le ha viste a 20). E nei campi dove si raccolgono pagate a 1 euro al chilo. E così i produttori pugliesi non ci stanno. Uno di loro, esasperato, ha scaricato le cassette appena raccolte per strada. È accaduto a Casamassima, in provincia di Bari, dove un piccolo produttore le ha addirittura buttate tra il Comune e la sede della Polizia Municipale. «Non è possibile che queste ciliegie ci vengano pagate 1 euro al chilo — la protesta dell’agricoltore al Corriere del Mezzogiorno — per poi vedere che sugli scaffali vengono vendute a 15 euro al chilo. Siamo esasperati, questo è un prodotto che vale tanto ed è frutto di continui sacrifici».

Così le ciliegie pugliesi vendute da 15 a 20 euro al chilogrammo e pagate agli agricoltori meno di un caffè diventano un caso. Coldiretti Puglia parla di gravi speculazioni in atto con «prezzi da fame» riconosciuti nei campi per le ciliegie pugliesi al di sotto dei costi di produzione. «Sta crescendo la rabbia nei campi — denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia — per un prodotto di stagione che piace tanto ai consumatori, ma subisce le speculazioni della lunga filiera della vendita e gli effetti delle importazioni selvagge da Spagna, Grecia e fra qualche giorno anche dalla Turchia». Secondo Muraglia «è impensabile che dopo un anno di lavoro per raccogliere un prodotto di qualità, gli agricoltori siano costretti a lasciare le ciliegie sugli alberi perché non conviene venderle».

Per Coldiretti sarà determinante l’approvazione definitiva in Parlamento della Legge di Delegazione europea contro le pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nelle filiere agricole e alimentari. Un intervento normativo che potrebbe rendere più equa la distribuzione del valore lungo la filiera ed evitare che il massiccio ricorso attuale alle offerte promozionali di una parte della Gdo «non venga scaricato sulle imprese di produzione già costrette a subire l’aumento di costi dovuti alle difficili condizioni di mercato»


venerdì 28 maggio 2021

Il paese di Bocelli è il più ricco d'Italia, in Lombardia il più povero


Lajatico, in provincia di Pisa, paese natale del tenore Andrea Bocelli, è il Comune più ricco d'Italia, Cavargna (Como) il più povero. E' quanto emerso dall'elaborazione effettuata dall'istituto di ricerca Intwig dei dati diffusi dal ministero dell'Economia e delle Finanze Mef. L'analisi riguarda i redditi del 2019.

L'analisi mostra una prima tendenza: il reddito imponibile pro capite prima della pandemia (al netto delle eventuali detrazioni) è risultato di 20.079 euro, sostanzialmente stabile rispetto al dato del 2018, che era di 20.049 euro.

Con un reddito di 46.216 euro pro capite, Lajatico occupa, dunque, il primo posto nella top 10 del 2019 dei Comuni più ricchi d'Italia, guadagnando una posizione rispetto all'anno scorso.

Seguono Basiglio e Cusago, entrambi in provincia di Milano. Tra le novità del 2019, l'entrata in top 10 di Bogogno (Novara), che guadagna 32 posizioni, e di Rubiera (Reggio Emilia), che balza dalla 336ma posizione del 2018 alla sesta del 2019.

Agli ultimi posti della classifica si posizionano i piccoli Comuni di confine Cavargna (Como), Val Rezzo (Como) e Valle Cannobina (Verbania) con un reddito medio rispettivamente di 6.243 euro, 6.657 e e 6.776 euro che, secondo Intwig, è "probabilmente dovuto all'economia transfrontaliera".

Il triangolo Milano-Bergamo-Monza si conferma il più ricco d'Italia, mentre Roma esce dalla top 10.

"Dai dati sui redditi degli italiani del 2019 - osserva Aldo Cristadoro, ad di Inwig - colpiscono in particolare due aspetti: la crisi delle grandi città, che vedono una contrazione del reddito medio (di oltre 100 euro) e la differenza di genere a livello salariale, con un reddito medio pro capite degli uomini di 23.711 euro e di 16.101 per le donne".



venerdì 21 maggio 2021

A maggio accelera ripresa imprese area euro, ordini a top 15 anni


Nuovi netti rafforzamenti dell’attività delle imprese nell’area euro, con l’indice Pmi che a maggio è arrivato a sfiorare quota 60 punti, sui massimi da 3 anni e con un flusso di ordini in entrata ai massimi 15 anni. Lo riporta la società di ricerche Ish Markit, che elabora il Purchasing managers index in cui i 50 punti sono la soglia di neutralità: sopra è crescita, sotto è recessione. A maggio questo indicatore sull’insieme di industria e servizi dell’area euro è salito a 56,9 punti, dai 53,8 di aprile, massimo da 39 mesi.

Migliora decisamente anche il terziario, con il relativo indice Pmi a 55,1 punti dai 50,5 del mese precedente, mentre sul manifatturiero è rimasto quasi invariato a 62,8 punti. L’ottimismo per i prossimi 12 mesi continua a segnare nuovi record, ma anche gli indicatori dei prezzi aumentano, rileva Markit, toccando il massimo storico nel manifatturiero, poiché la domanda continua a superare l’offerta per molti prodotti e servizi.

“Con la riapertura dell’eurozona a seguito dell’allentamento delle restrizioni anti Covid-19, la domanda per beni e servizi all’interno della regione è cresciuta al tasso più alto in 15 anni”, rileva il capo economista di Markit, Chris Williamson. “Le misure di contenimento del virus sono diminuite al livello più basso dallo scorso ottobre, facilitando quindi il miglioramento. La crescita sarebbe stata ancora più forte se non fosse stato per i ritardi record nella catena di distribuzione e per le difficoltà nel riattivare velocemente l’attività delle aziende al fine di soddisfare la domanda, specialmente nel riavvio delle assunzioni”.

Secondo Williamson lo squilibrio tra offerta e domanda ha aggiunto ulteriori pressioni sui prezzi. “La durata di queste pressioni inflazionistiche dipenderà da quanto velocemente l’offerta si allineerà con la domanda. Al momento però il divario sta peggiorando, causando la più forte pressione dei prezzi sui beni mai registrata dall’indagine e l’aumento delle tariffe per i servizi”.



venerdì 23 aprile 2021

Settore smartphone in ripresa, ma Huawei non è più tra i big


Dopo un 2020 difficile, il settore smartphone mostra segnali di ripresa. Secondo la società Strategy Analytics il primo trimestre dell'anno evidenzia un aumento delle consegne su base annua pari al 24%; per gli analisti è il più elevato tasso di crescita registrato dal 2015. In totale solo nei primi tre mesi dell'anno sono stati consegnati 340 milioni di smartphone.

Gran parte del risultato è legato alla forte accelerazione impressa dai produttori cinesi sul fronte dei modelli dotati di 5G. Nella classifica produttori in vetta c'è Samsung seguita da Apple. Huawei - per le note vicende del bando Trump - non figura più tra i big.

Samsung ha consegnato nel primo trimestre 2021, 77 milioni di unità (+32% su base annua), seguita da Apple (57 milioni di unità, +44%) e dalla tripletta di aziende cinesi Xiaomi, Oppo e Vivo, rispettivamente al terzo, quarto e quinto posto. Se nel complesso - fanno notare gli analisti - il primo quadrimestre del 2021 può essere annoverato tra i migliori trimestri registrati dal settore negli ultimi anni, resta ancora da risolvere l'incognita della carenza di chip che potrebbe condizionare negativamente i prossimi.



lunedì 19 aprile 2021

Confesercenti: commercio online affossa i negozi, 70mila a rischio


Le restrizioni per il Covid spingono le vendite online e affossano quelle di negozi e supermercati. Questo fattore, insieme alla crisi dei consumi innescata dalla pandemia, sta mettendo in grave difficoltà l'intero comparto del commercio al dettaglio. Lo evidenzia un'analisi di Confesercenti, secondo le cui stime sono circa 70mila le attività commerciali che, senza una decisa inversione di tendenza, potrebbero cessare definitivamente nel 2021. 

Nel primo bimestre del 2021, evidenzia l'analisi di Confesercenti, gli acquisti presso la grande distribuzione e le piccole superfici si sono ridotti, rispettivamente, del 3,8 e del 10,7%, mentre le vendite sul canale online sono aumentate del 37,2%. 

Significativamente, l'espansione del commercio elettronico ha segnato un'accelerazione a partire da ottobre, quando le misure adottate per contrastare la seconda e poi la terza ondata del contagio hanno piegato vero il basso le vendite nei canali tradizionali, spiega lo studio, precisando che si tratta di un'evoluzione già osservata in occasione del primo lockdown di marzo-aprile 2020.



venerdì 9 aprile 2021

Chiara Ferragni entra nel Cda di Tod's


"Ritenendo sempre più importante occuparsi di impegno sociale, della solidarietà verso il prossimo e della sostenibilità nel rispetto dell'ambiente e del dialogo con le giovani generazioni, il gruppo Tod's nomina Chiara Ferragni membro del Cda". Lo si legge in una nota.

"Mi fa molto piacere che Chiara Ferragni sia entrata nel cda di Tod's", dice Diego Della Valle: "La conoscenza di Chiara del mondo dei giovani sarà sicuramente preziosa.

Inoltre, insieme, cercheremo di costruire progetti solidali e di sostegno per chi ha più bisogno, sensibilizzando e coinvolgendo sempre di più le nuove generazioni in operazioni di questo tipo". "Siamo certi - commenta il gruppo Tod's - che la conoscenza di Chiara del mondo dei giovani, unita all'esperienza dei membri del cda, possa costruire un gruppo di pensiero dedicato a progetti focalizzati alla solidarietà verso gli altri, con forte attenzione al mondo giovanile che, mai come in questo momento, ha bisogno di essere ascoltato".

"Ringrazio Diego Della Valle per la fiducia e il rispetto che ha nei miei confronti come donna e manager", dice Chiara Ferragni : "Unirmi al gruppo Tod's significa dare voce alla mia generazione con una delle eccellenze dell'Italia nel mondo".



martedì 6 aprile 2021

Crolla l’occupazione: febbraio 945.000 occupati meno in un anno


A febbraio si registrano 945mila occupati in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

Parallelamente, nell’arco dei dodici mesi, crescono le persone in cerca di lavoro (+0,9%, pari a +21mila unità), ma soprattutto gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, +5,4%, pari a +717mila. E’ la stima provvisoria diffusa dall’Istat. Rispetto a gennaio, invece, gli occupati sono sostanzialmente stabili, mentre scendono lievemente i disoccupati e gli inattivi. 

Il tasso di occupazione, a febbraio, è stabile al 56,5%. S’interrompe, così, il trend negativo che, tra settembre 2020 e gennaio 2021, ha portato alla perdita di oltre di 410 mila occupati. Tuttavia “le ripetute flessioni congiunturali dell’occupazione, registrate dall’inizio dell’emergenza sanitaria fino a gennaio 2021, hanno determinato – è il commento dell’Istat – un crollo dell’occupazione rispetto a febbraio 2020 (-4,1% pari a -945mila unità)”.

La diminuzione coinvolge uomini e donne e tutte le classi d’età. Il forte calo degli occupati registrato nei dodici mesi coinvolge tutti: i permanenti diminuiscono dell’1,5% (-218mila), i dipendenti a termine del 12,8% (-372mila) e gli indipendenti del 6,8% (-355mila). Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 2,2 punti percentuali, quello di disoccupazione è più alto di 0,5 punti.



venerdì 2 aprile 2021

Immatricolazioni auto: +497% in Italia a marzo dopo crollo 2020


Il  mercato italiano dell'auto rimbalza a marzo: le immatricolazioni - secondo i dati del ministero delle Infrastrutture - sono state 169.684, il 497,2% in più dello stesso mese dell'anno scorso, quando però c'era stato un crollo dovuto al primo lockdown per la pandemia.

Rispetto a marzo 2019 le vendite sono, invece, in calo del 12,7%. Nei primi tre mesi dell'anno le immatricolazioni sono 446.978, in crescita del 28,7% sull'analogo periodo del 2020.

Il gruppo Stellantis ha immatricolato a marzo in Italia 68.222 auto rispetto alle 8.096 dello stesso mese del 2020, con una crescita del 742,7%. La quota sale al 40,2% rispetto al 28,5% di un anno fa. Nei tre mesi le immatricolazioni del gruppo sono 179.937, il 25,8% in più dell'analogo periodo dell'anno scorso quando erano state 143.070. La quota è pari al 40,3% rispetto al 41,2% del primo trimestre di un anno fa.



lunedì 22 marzo 2021

Amazon, i lavoratori: "Vi chiediamo di non comprare per 24 ore"


Primo sciopero in Italia per il colosso dell'e-commerce. Oggi è il giorno dello stop di Amazon, una tappa storica nelle relazioni sindacali con il gigante di Seattle. Il fermo riguarda un esercito di 9.500 addetti al magazzino e 15 mila driver. Lo sciopero è stato proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, mentre da più parti arriva l'appello: "Rispettatelo, non comprate per 24 ore". 

Le richieste sul tavolo sono numerose: verifica dei carichi di lavoro, contrattazione dei turni, corretto inquadramento professionale del personale, riduzione dell'orario di lavoro dei driver, buoni pasto, stabilizzazione dei tempi determinati e dei lavoratori interinali, continuità occupazionale e stop a turnover esasperato. 

Dal canto suo, la multinazionale di Jeff Bezos ribatte punto su punto: "Mettiamo al primo posto i dipendenti, offriamo loro un ambiente di lavoro sicuro, moderno e inclusivo, con salari competitivi, benefit e ottime opportunità di crescita professionale".



giovedì 11 marzo 2021

Ok commissione a assegno unico figli, ora ultimo voto Senato


Assegno unico all'ultimo miglio: dopo mesi di stand by, complice anche la crisi di governo, si sblocca l'iter parlamentare e un nuovo ok unanime in commissione Lavoro al Senato prepara la strada al via libera definitivo al ddl che "rivoluziona" gli aiuti alle famiglie,. come dicono all'unisono tutti i partiti.

Una "convergenza importante".che mostra la volontà di procedere spediti, osserva il ministro per la Famiglia Elena Bonetti, in Senato per il voto, assicurando che c'è tutto l'impegno, suo e del ministero dell'Economia, per attuare quanto prima la delega e centrare l'obiettivo di partire da luglio con il nuovo assegno per i figli a carico. Il progetto giaceva in Senato dalla scorsa estate dopo che la Camera aveva dato il primo via libera sempre all'unanimità al disegno di legge che delega il governo a istituire il nuovo strumento "universale e progressivo": si tratterà di un credito d'imposta o assegno mensile per i figli da 0 a 21 anni che andrà a tutte le famiglie compresi incapienti e partite Iva, finora escluse perché gran parte dei sostegni alle famiglie sono legati al contratto di lavoro (dipendente) o a detrazioni (che non si percepiscono con livelli di reddito sotto la no tax area). 

Il governo avrà 12 mesi per attuare la delega ma è pronto, assicura Bonetti, "a dare seguito prima possibile ai decreti attuativi". In attesa dell'ok definitivo dell'Aula del Senato, al momento ancora non in calendario, gli uffici della Famiglia e quelli del Mef dovranno quindi accelerare nella stesura dei decreti attuativi che dovranno stabilire, tra l'altro, l'importo dell'assegno (si è parlato in media di 200 euro al mese per figlio). La delega impone comunque di modularlo in base all'Isee, di dividerlo in parti uguali tra i genitori, di prevedere una maggiorazione a partire dal secondo figlio e di aumentarlo tra il 30% e il 50% in caso di figli disabili. Non solo, fino a 18 anni andrà ai genitori poi potrà proseguire fino ai 21 anni e dato direttamente ai figli, su richiesta, "per favorirne l'autonomia". 

Il sostegno sarà corrisposto dopo la maggiore età però solo se i ragazzi studiano, fanno un tirocinio o hanno primi lavori a basso reddito. Per finanziare questa riforma la legge di Bilancio ha stanziato i primi 3 miliardi per il 2021 (tra 5 e 6 a regime a partire dal 2022), che si sommano ai circa 125 miliardi attualmente dedicati ad altri strumenti che andranno gradualmente 'in soffitta', dai vari bonus (nascita, bebè), alle detrazioni per i figli a carico e l'assegno familiare.



giovedì 4 marzo 2021

Istat: Nel 2020 335mila famiglie in povertà assoluta in più


La povertà assoluta torna a crescere e tocca il record dal 2005. Le stime preliminari Istat del 2020 indicano valori dell'incidenza di povertà assoluta in crescita sia in termini familiari (da 6,4% del 2019 al 7,7%), con oltre 2 milioni di famiglie, sia in termini di individui (dal 7,7% al 9,4%) che si attestano a 5,6 milioni.

Nell'anno della pandemia si azzerano i miglioramenti registrati nel 2019. Dopo 4 anni consecutivi di aumento, si erano infatti ridotti in misura significativa il numero e la quota di famiglie (e di individui) in povertà assoluta, pur rimanendo su valori molto superiori a quelli precedenti la crisi del 2008.

Secondo le stime preliminari, nel 2020 le famiglie in povertà assoluta sono oltre 2 milioni (il 7,7% del totale, da 6,4% del 2019, +335mila) per un numero complessivo di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4% da 7,7%, ossia oltre 1milione in più rispetto all'anno precedente).

Nel 2020 si è registrato un calo record della spesa per consumi delle famiglie. E' quanto emerge dalle stime preliminari Istat pubblicate oggi in Statistica today . L'aumento della povertà assoluta si inquadra nel contesto di un calo record della spesa per consumi delle famiglie (su cui si basa l'indicatore di povertà). Secondo le stime infatti, nel 2020 la spesa media mensile torna ai livelli del 2000 (2.328 euro; -9,1% rispetto al 2019). Rimangono stabili solo le spese alimentari e quelle per l'abitazione mentre diminuiscono drasticamente quelle per tutti gli altri beni e servizi (-19,2%).

L'incremento della povertà assoluta registrato nel 2020 è maggiore nel Nord del Paese e riguarda 218mila famiglie (7,6% da 5,8% del 2019), per un totale di 720mila individui. Peggiorano anche le altre ripartizioni ma in misura meno consistente. Il Mezzogiorno resta l'area dove la povertà assoluta è più elevata: coinvolge il 9,3% delle famiglie contro il 5,5% del Centro. E' quanto emerge dalle stime preliminari dell'Istat pubblicate in Statistica today.



martedì 9 febbraio 2021

Bitcoin a livelli record dopo la decisione di Tesla.

Schizzano a livelli record le quotazioni del Bitcoin dopo che Tesla ha annunciato la decisione di investire 1,5 miliardi di dollari nella criptovaluta. Quest'ultima e' arrivata ad essere scambiata a oltre 43.000 dollari.

Secondo Bloomberg, Tesla ha deciso di investire 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin ma prevede anche di cominciare ad accettare pagamenti in criptovaluta.

La decisione di Tesla e' contenuta in una comunicazione alla Sec, la Consob americana.

Si spiega come il bitcoin garantisce "piu' flessibilita' per diversificare e massimizzare ulteriormente gli utili". Se la societa' californiana fondata da Elon Musk dovesse cominciare ad accettare pagamenti in criptovaluta per l'acquisto dei propri prodotti sarebbe il la prima casa automobilistica a farlo. Musk e' pero' al centro delle polemiche per aver provocato nelle ultime settimane attraverso una serie di tweet un incremento del valore delle criptovalute, non solo il bitcoin ma anche la meno conosciuta dogecoin schizzata del 65% in 24 ore dopo una serie di tweet di Musk e di alcune celebrity, dal rapper Snoopy Dog a Gene Simmons dei Kiss.



domenica 31 gennaio 2021

Parte lunedì la lotteria degli scontrini, premi da marzo.

Parte la lotteria degli scontrini. Dal primo febbraio gli acquisti di beni e servizi di almeno 1 euro pagati con strumenti elettronici presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi potranno generare biglietti virtuali validi per partecipare alla prima estrazione. In serbo premi sia per chi compra sia per chi vende: l'11 marzo la prima estrazione mensile che distribuirà premi da 100.000 euro a 10 acquirenti e premi da 20.000 a 10 esercenti a fronte di scontrini trasmessi e registrati al Sistema lotteria nel mese di febbraio.

Alla lotteria possono partecipare tutti i maggiorenni residenti in Italia che pagano con carte di credito, prepagate, bancomat o app beni o servizi per almeno 1 euro di spesa presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi. Non possono invece partecipare alla lotteria, specificano Mef, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e Sogei, gli acquisti in contanti, gli acquisti online, quelli per i quali si emette fattura e quelli per i quali il cliente fornisce all'esercente il proprio codice fiscale o tessera sanitaria a fini di detrazione o deduzione fiscale. 

Ecco come funziona:  

PREMI OGNI SETTIMANA, OGNI MESE E SUPEPREMIO ANNUALE - La lotteria ha in serbo premi sia per chi compra sia per chi vende. Giovedì 11 marzo è fissata la prima estrazione mensile che distribuirà premi da 100.000 euro a 10 acquirenti e da 20.000 a 10 esercenti a fronte degli scontrini trasmessi e registrati al Sistema lotteria dal primo al 28 febbraio. Da giugno si aggiungeranno le estrazioni settimanali che distribuiranno ogni settimana 15 premi da 25.000 euro per chi compra e 15 premi da 5.000 euro per chi vende. All'inizio del prossimo anno si terrà la prima estrazione annuale che premierà uno degli acquisti effettuati dal primo febbraio al 31 dicembre 2021 assegnando 5 milioni di euro a un acquirente e 1 milione di euro a un esercente.

ACQUISTI CON CARTE, NON ONLINE - Possono partecipare alla lotteria tutti i maggiorenni che pagano con carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate o app. Non valgono gli acquisti in contanti e nemmeno quelli online. Sono escluse anche le spese detratte con la tessera sanitaria.

SERVE IL CODICE LOTTERIA - Per partecipare bisogna mostrare il proprio codice lotteria al momento dell’acquisto: un codice a barre e alfanumerico che si può ottenere inserendo il proprio codice fiscale sul Portale www.lotteriadegliscontrini.gov.it. Il codice può essere stampato o salvato su smartphone o tablet per essere esibito all’esercente quando si effettua l’acquisto.

TANTI BIGLIETTI QUANTI SONO GLI EURO SPESI - Se l’importo della spesa è almeno pari a 1 euro, lo scontrino elettronico che l’esercente invia telematicamente produrrà un biglietto virtuale per ogni euro speso, fino a un massimo di 1.000 biglietti per ogni scontrino di importo pari o superiore a 1.000 euro.

LE VINCITE - Le vincite sono comunicate tramite PEC all’indirizzo comunicato nell’area riservata del Portale lotteria. In assenza di una PEC, la comunicazione viene inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento.



sabato 9 gennaio 2021

Musk si scopre l'uomo più ricco del mondo

Elon Musk vola sempre più in alto: è diventato l'uomo più ricco del mondo con un patrimonio di 188,5 miliardi di dollari. Il miliardario visionario alla guida del colosso delle auto elettriche Tesla e di Space-X ha buttato giù dal gradino più alto del podio del Bloomberg Billionaires Index, l'elenco dei Paperoni il cui patrimonio viene aggiornato in tempo reale in base alle quotazioni di Borsa, il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, che guardava tutti dall'alto in basso dall'ottobre del 2017.

A Wall Street il titolo Tesla è schizzato del 6%, permettendo all'imprenditore sudafricano di sorpassare il suo rivale a quota 187 miliardi. La capitalizzazione di Tesla è volata a 766 miliardi di dollari e vale ora più di Facebook ma anche più di altri costruttori come Toyota, Volkswagen, Hyundai, Gm e Ford messe insieme. "Che strano", è stata la reazione del tycoon in un tweet, apprendendo di essere diventato l'uomo più ricco del mondo, aggiungendo poi: "Torniamo al lavoro".

Il suo patrimonio è destinato ad aumentare ancora di più con i Democratici e il Presidente eletto Joe Biden forti sostenitori di una politica green negli Usa e quindi di più auto elettriche in circolazione. Circa questa sua immensa ricchezza, Musk ha sempre detto di non essere interessato a cose materiali e che una metà del suo patrimonio "servirà a risolvere i problemi del nostro pianeta mentre l'altra metà servirà a costruire una città auto-sufficiente su Marte per assicurare la continuità della vita, di tutte le specie, nel caso in cui la Terra venga colpita da una meteorite".

La ciliegina sulla torta per Musk arriva dopo un anno in cui la sua ricchezza è aumentata di 150 miliardi di dollari grazie proprio al rally di Tesla in Borsa nel 2020 (+743%), sostenuto dagli utili della società segnati in diversi trimestri dell'anno scorso e quindi dall'ingresso nell'indice americano S&P 500 poco prima di Natale. 



venerdì 25 dicembre 2020

Fincantieri consegnata all'armatore la Costa Firenze

Costa Crociere, compagnia italiana di Carnival Corporation & plc ha preso ufficialmente in consegna da Fincantieri la nuova nave Costa Firenze, progettata e costruita nei cantieri di Marghera, che trae ispirazione dal Rinascimento fiorentino. L'appuntamento si è svolto qualche giorno fa in modalità full digital.

Con una stazza di 135.500 tonnellate lorde e una capacità di oltre 5.200 ospiti, Costa Firenze fa parte di un piano di espansione che comprende un totale di 7 nuove navi in consegna per il Gruppo Costa entro il 2023, per un investimento complessivo di oltre 6 miliardi di euro, di cui tre devono essere ancora consegnate.

Nella flotta di Costa Crociere, 11 navi delle 14 attualmente in servizio sono state realizzate da Fincantieri, una testimonianza della solida relazione tra le due realtà, oltre a rappresentare un contributo significativo all'economia italiana, garantendo lavoro a migliaia di addetti dei cantieri e di imprese esterne, impegnate soprattutto nell'allestimento degli interni.

"La consegna della nuova Costa Firenze è un segno di speranza per tutto l'ecosistema crocieristico e turistico, e rappresenta la testimonianza più tangibile della volontà del nostro Gruppo di ripartire. Il nostro auspicio è che le persone possano tornare presto a viaggiare e sempre più navi possano riprendere a navigare, contribuendo al rilancio del turismo in Italia, in Europa e nel mondo" ha dichiarato Michael Thamm, Group CEO, Costa Group e Carnival Asia e Direttore Generale di Costa Crociere.





martedì 22 dicembre 2020

Dall'Ue via libera alla fusione tra Fca e Psa: nasce Stellantis

La Commissione europea ha approvato la proposta di fusione tra i gruppi automobilistici Fca e Psa, ai sensi del regolamento sulle concentrazioni dell'Ue. L'approvazione alla nascita del gruppo Stellantis è subordinata al pieno rispetto di un pacchetto di impegni offerto dalle società. Il via libera è arrivato dopo un'indagine approfondita di Bruxelles, che ha stabilito come l'operazione non sollevi problemi di concorrenza.

Fca e Psa accolgono "con grande favore" l'autorizzazione della Commissione europea alla fusione e alla creazione di Stellantis. E, in una nota, ricordano che il 4 gennaio 2021 gli azionisti di entrambe le società si incontreranno separatamente e saranno invitati ad approvare la transazione. La chiusura della fusione dovrebbe avvenire entro la fine del primo trimestre del 2021.

Inizialmente Bruxelles temeva che che l'operazione, nella prima versione notificata, avrebbe danneggiato la concorrenza nel mercato dei furgoni commerciali leggeri in nove Stati membri dello Spazio economico europeo: Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Italia, Lituania, Polonia, Portogallo e Slovacchia. In questi Paesi, infatti, le due società detengono quote di mercato congiunte elevate o molto elevate, e sono in concorrenza particolarmente diretta. L'acquisizione avrebbe quindi probabilmente portato a prezzi più elevati per i clienti. Per questo i due gruppi hanno assicurato di correggere il problema impegnandosi a consentire l'ingresso e l'espansione di altre società nello specifico mercato.

FcaFiat Chrysler Automobiles N.V. (Fca), con sede nel Regno Unito, produce, fornisce e distribuisce autovetture e veicoli commerciali leggeri con i marchi Fiat, Chrysler, Jeep, Alfa Romeo, Lancia, Abarth, Dodge, Ram e Fiat Professional. Inoltre, Fca possiede la società di componenti fusi per autoveicoli Teksid SpA, le società di componenti e moduli in plastica Plastic Components and Modules Automotive SpA e la societa' di sistemi di produzione automobilistica Comau SpA. Fornisce inoltre finanziamenti a clienti e rivenditori per supportare le vendite dei veicoli.

PsaPeugeot S.A. (Psa), con sede in Francia, produce, fornisce e distribuisce autovetture e veicoli commerciali leggeri con i marchi Peugeot, Citroen, Opel, Vauxhall e DS. Attraverso la sua controllata, Faurecia S.A., è anche attiva nella produzione e fornitura di componenti per interni automobilistici. Psa fornisce anche servizi accessori come soluzioni di finanziamento per l'acquisizione di autoveicoli, nonché servizi e soluzioni di mobilità.