giovedì 21 luglio 2022

Vignetta del 21 -07 -2022













martedì 19 luglio 2022

Cosenza, maltrattavano disabili: arrestati tre operatori di una onlus


Due operatori sociosanitari e un educatore di una onlus di Rossano (in provincia di Cosenza), specializzata nell'assistenza di persone diversamente abili, sono finiti agli arresti domiciliari. L'accusa è maltrattamenti nei confronti di persone disabili. I tre sarebbero responsabili di reiterati atti di vessazione e di violenza sia fisica sia psicologica nei confronti di ragazzi diversamente abili seguiti in un centro diurno. Secondo gli inquirenti avrebbero creato un clima di "terrore e crudeltà" all'interno della onlus.
 
L'inchiesta ha documentato il sistematico ricorso all'intimidazione e alla violenza per mantenere il controllo della struttura, all'interno della quale vi era "un vero e proprio clima di terrore tra i ragazzi". La volontà degli operatori, finiti ai domiciliari, era, in questo modo, consolidare il potere all'interno della struttura, alternando minacce, aggressioni vere e proprie, e persino la cosiddetta "terapia del dolore", utilizzata in particolare su una delle vittime. In particolare, secondo una nota del procuratore di Castrovillari Alessandro D'Alessio, questi metodi servivano a uno degli arrestati per "sfogare i propri istinti sadici".
 
Dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari e condotta dai carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, sono emersi più comportamenti vessatori, mortificanti, violenti e degradanti nei confronti degli ospiti disabili della struttura. Comportamenti che sono considerati ancor "più gravi" proprio perché arrivati da parte di "coloro che avrebbero dovuto tutelare le persone caratterizzate da particolare fragilità psichica".
 
Queste condotte, aggiunge l'accusa, non erano tra l'altro "episodiche" ma si trattava anzi di un vero e proprio modus operandi "reiterato dagli indagati in numerose e anche recenti occasioni". L'indagine è stata condotta attraverso riprese audio e video e servizi di osservazione: è partita nell'autunno 2021 ed è arrivata all'aprile di quest'anno e ha evidenziato la drammaticità delle condizioni delle persone particolarmente fragili, ritenute vittime innocenti di un sistema che il Gip non esita a definire "piegato agli istinti personali e sadici di uno degli indagati".





Meteo, settimana rovente. Mecoledì 9 città da bollino rosso


Mentre l'Europa occidentale è già nella morsa dell'anticiclone africano, nel nostro paese la fase più critica si aprirà mercoledì quando nove città saranno da bollino rosso, cioè a rischio alto di ondate di calore. Per gli esperti il caldo intenso potrebbe insistere anche la prossima settimana, con aggravi alla situazione idrica.

Secondo un'analisi dell'Ue, il 46% del territorio è a rischio siccità. Mentre Europa Verde calcola che in 21 anni in Italia per gli incendi sono andati a fuoco 8 milioni di ettari, il 26% della superficie, 24.000 ettari solo negli ultimi sei mesi.

"Molto probabilmente sarà la settimana più calda di questo anno", spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it. Nel nostro paese a partire da mercoledì sono previste temperature "in continuo e costante aumento" con punte di 39-41°C in città come Milano, Pavia, Bologna, Ferrara, Padova, Firenze. Di notte, almeno fino alle 23, le temperature rasenteranno i 30°C in tantissime città del Nord e della Toscana.

Alle previsioni si aggiunge il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute che monitora 27 centri italiani. Le città da bollino rosso sono in crescita, da cinque di lunedì e martedì passeranno a nove mercoledì 20 luglio: sono Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Genova, Latina, Perugia, Rieti e Roma. Col progredire del caldo aumenteranno nei prossimi giorni anche le città con bollino arancione. In Alto Adige si è registrata la giornata più calda dell'anno con 38 gradi, il record storico è di 40,1 gradi registrato l'11 agosto 2003. Proprio nei giorni scorsi l'Osservatorio Geofisico di Unimore ha sottolineato che "l'estate 2022, inziata a maggio, è molto simile all'estate del 2003 il cui caldo venne definito 'Hyperestremo'".

"Il nucleo più caldo della massa d'aria subtropicale al momento interessa i Paesi europei occidentali - osservano i metereologi di Meteo Expert - è allerta rossa in Francia e Gran Bretagna con picchi oltre i 40 gradi e possibili nuovi record". In Francia gli incendi hanno distrutto 14.000 ettari in Gironda; fiamme ed evacuazioni anche in Spagna, dove da quando è iniziata l'ondata di caldo il 10 luglio sono morte almeno 360 persone per cause legate alle alte temperature.





lunedì 18 luglio 2022

Meta testa Sphere, strumento AI che corregge le fake news


Meta, la società madre di Facebook, testa Sphere uno strumento basato sull'Intelligenza Artificiale che verifica i contenuti sul web e le potenziali fake news.

Il team di ricerca di Sphere - spiega un post ufficiale - attualmente si basa su 134 milioni di pagine web pubbliche. Essendo Sphere uno strumento aperto, open source, può costituire una base per i modelli di formazione di Intelligenza artificiale.

"Il nostro prossimo passo è formare modelli per valutare la qualità dei documenti, rilevare potenziali contraddizioni, dare priorità a fonti più affidabili", ha osservato Meta che al momento non sta usando questo modello per le sue piattaforme come Facebook, Instagram e Messenger, in passato al centro di polemiche proprio per la diffusione di fake news e contenuti inesatti.

L'obiettivo iniziale di Sphere - spiega il post di Meta - è creare una piattaforma che aiuti gli editori di Wikipedia a verificare automaticamente centinaia di migliaia di citazioni contemporaneamente, ed eventualmente correggere rapidamente un contenuto. Anche se - viene specificato - "la Wikimedia Foundation e Meta non stanno collaborando a questo progetto che è ancora in fase di ricerca e non viene utilizzato per aggiornare automaticamente alcun contenuto su Wikipedia".





Vignetta del 18 - 07 - 2022








Oltre mille sindaci a sostegno di Draghi. Meloni controcorrente


Ha superato quota 1.000 il numero dei sindaci firmatari della lettera aperta per chiedere a Mario Draghi di restare al governo. Lo fa sapere il primo cittadino di Torino, Stefano Lo Russo, tra i coordinatori dell'iniziativa con il sindaco di Firenze Dario Nardella.

"Noi Sindaci - così nella lettera -, chiamati ogni giorno alla difficile gestione e risoluzione dei problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al Parlamento le buoni ragioni che impongono di proseguire l'azione di governo".

All'attacco Giorgia Meloni: "Mi chiedo - afferma la presidente di Fratelli d'Italia - se tutti i cittadini rappresentati da Gualtieri, Sala, Nardella o da altri sindaci e presidenti di Regione che si sono espressi in questo senso, condividano l'appello perché un governo e un Parlamento distanti ormai anni luce dall'Italia reale vadano avanti imperterriti, condannando questa Nazione all'immobilismo solo per garantire lo stipendio dei parlamentari e la sinistra al governo".

Lo dichiara il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. "E, indipendentemente da chi li ha votati - dice Meloni -, mi chiedo se sia corretto che questi sindaci e governatori che rappresentano tutti i cittadini che amministrano, anche quelli che la pensano diversamente, usino le Istituzioni così, senza pudore, come se fossero sezioni di partito. La mancanza di regole e di buonsenso nella classe dirigente in Italia comincia a fare paura", conclude la leader di Fratelli d'Italia.

Arriva la replica del sindaco di Firenze, Dario Nardella. "L'attacco ai sindaci e ai presidenti di Regione, che sono i politici più vicini ai cittadini, dimostra un certo nervosismo e una certa aggressività da parte dell'onorevole deputata Meloni. Mi dispiace che Meloni non noti che tra i firmatari ci sono moltissimi esponenti di centrodestra. Forse Fdi spera di lucrare consensi dal caos istituzionale ed economico del Paese, ma dalla cenere si raccoglie solo cenere".





venerdì 15 luglio 2022

CR7, offerti 300 milioni di euro da un club dell'Arabia Saudita


Dopo aver tagliato i ponti con il Manchester United non presentandosi al raduno estivo, Cristiano Ronaldo sta cercando un altro club in Europa. Si sono fatti tanti nomi - dal Chelsea al Bayern, dalla Roma al Barcellona - ma nessuna di queste squadre è venuta a mettere sul tavolo un proposta concreta e pesante come quella arrivata dall'Arabia Saudita.

Secondo le informazioni di TVI e CNN Portuguesa, la star portoghese ha ricevuto un'offerta di 300 milioni di euro per andare a giocare per due stagioni in Arabia, con un club del quale non si conosce il nome.

I 300 milioni sarebbero così distribuiti: 30 al Manchester United per la cessione, 250 per il giocatore in due stagioni ed i restanti 20 milioni per gli intermediari.

Ma, per quanto dorato, CR7 non si sente ancora pronto ad un palcoscenico minore ed, anzi, vorrebbe giocare almeno un'altra stagione nell'élite del calcio europeo. Quindi in questo momento non pensa di accettare l'astronomica offerta. Con il Mondiale in Qatar alle porte, il fuoriclasse portoghese è ancora fiducioso che uno dei grandi club europei che l'hanno contattato si faccia avanti seriamente.